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Agostino Di Bartolomei

Presentiamo con questo omaggio poetico/musicale ad Agostino Di Bartolomei, indimenticato campione di una Roma competitiva, Giuseppe Dolce una strana figura tra chansonnier e poeta che conoscerete meglio nei prossimi giorni.

Di Bartolomei nel 1978 (c) Wikipedia
Di Bartolomei nel 1978 (c) Wikipedia

IL CAPITANO (in memoria di Agostino Di Bartolomei)*
di Giuseppe Dolce

Ci sarà
una logica nascosta
per cui un tipo quadrato
corre dietro ad un pallone
per cui il cuore è rosso
e non si ferma
e l’erba è verde e non si muove

Ci sarà
una logica, è evidente,
per cui il cuore muove in quattro mosse
e dà scacco matto alla mente
per cui il cuore muore
e la gioia non si spegne

*Il testo de “Il capitano (in memoria di Agostino Di Bartolomei)” è stato scritto per lo spettacolo di Domenico D’Orazio “Nato il 22 febbraio” (una serie di narrazioni orali ispirate a Roma, allo sport, all’Argentina, al gioco della morra carnica…). La canzone era in mezzo a un racconto sul capitano di Domenico D’Orazio che è l’altro del duo. Qui il brano registrato.

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Le canzoni di aka Giuseppe Dolce, cantautore romano, sono ispirate a quello che succede nella vita, a Paolo Conte, a Tom Waits, a Enzo Jannacci, alle canzoni italiane dimenticate, ai blues indimenticabili e alle melodie nascoste tra le corde della chitarra.