Tommaso Giartosio: “Qualcosa che non le è mai successo”

Ancora una lettera di uno scrittore romano sull’emergenza del Baobab. L’ha scritta Tommaso Giartosio alla sindaca del Comune di Roma.



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Foliage alla romana

Ci sono parole che rischiano di inquinare la tranquilla sobrietà di un eloquio tradizionale gettando sconcerto nei non amanti del neologismo e dei prestiti da altre lingue. Foliage si candida ad essere quella di quest’anno. Sarà per sua natura stagionale (documenta, in inglese, il passaggio di colore degli alberi caducifoglie) ma fa già il suo roboante effetto risonanza e copia. La celebriamo con timidezza. In foto. E con una citazione da uno dei racconti dell’ultima raccolta di Rossella Milone.



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Filippo Tuena: “Nascondere l’evidenza”

Continuano le mobilitazioni degli scrittori romani sull’emergenza del Baobab. Pubblichiamo la lettera di Filippo Tuena al Comune di Roma.



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Calandrone. “Non chiudete gli occhi, non chiudete le mani”

Maria Grazia Calandrone invita: “non chiudete gli occhi, non chiudete le mani”. Mentre per il Baobab e i transitanti della Stazione Tiburtina non c’è ancora soluzione, un altro appello rivolto a sindaca e assessora del Comune di Roma.




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Tutto troppo

Spesso è tutto troppo. Gaia de Beaumont in “I bambini beneducati” (Marsilio) racconta con ironia la storia di una bambina nella Roma degli anni Cinquanta e Sessanta di una famiglia aristocratica. In questo estratto iniziale, il ritratto di una madre ingombrante. Ringraziamo autrice ed editore per la concessione del brano.




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Roberto Carvelli: “Fare quello che può far stare meglio chi sta peggio”

Che importanza ha il Baobab? Perché ospitare i transitanti è un segno di responsabilità condivisa? Ospitiamo la lettera di Roberto Carvelli rivolta a sindaca e assessora del Comune di Roma.




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Museo Gentilini

Uno dei marchi storici. E a anche una delle rare tipicità romane. I Biscotti Gentilini o, semplicemente, “I Gentilini” stanno all’Urbe come uno di quei miti fondativi di cui si è persa l’origine. Succede, alle volte, che il tempo facendo il suo corso inesorabile stabilisca delle certezze. O delle priorità. Questo articolo con molte foto e poco testo è dedicato al tempo. Che convenzionalmente segna 125 anni quest’anno. Gli dedichiamo un augurio e un Museo, Il Gentilini.



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