Cicerone, infatti

Cicerone, infatti. Sì, proprio lui. La biografia di “Cicerone” (traduzione dal tedesco di Massimo De Pascale) di Stefan Zweig (Castelvecchi) ci riporta in una assordante assonanza che fingiamo di non sentire. Al Palatino, e all’antica Frascati.




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Il fascino del tren(in)o

Il fascino del tren(in)o non muore mai. Tra i tanti “lo sapevate?” e “sapevatelo” il libro di Romano Vecchiet “Il fascino del treno. Piccole divagazioni di viaggio tra binari e stazioni” (ediciclo) ne enumera un bel po’ che forse sfuggono anche ai più accaniti pendolari.


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Roma regina lasciva

Roma regina lasciva. Così l’esordiente Edoardo Zambelli (Cassino, 1984) in “L’antagonista” (Laurana) racconta la città che si apre davanti al protagonista all’arrivo della stazione dopo un viaggio in treno da Gonzaga. Sulle tracce dell’ex Erika, che ha scelto di farla finita. In mezzo c’è un lavoro di critico cinematografico, la lettura di classici imprescindibili della letteratura e tanta strada ferrata. Verso Torre dell’Orso e di nuovo ancora a risalire.


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Roma in un Panorama firmato Tommaso Pincio

“La vita non cerca veramente il nuovo, il diverso, l’inaspettato. Tende alla somiglianza, cerca ciò che può riconosce, che ha già visto sentito annusato, cerca il ritorno, cerca uno specchio”. Così inizia il capitolo 5 del nuovo romanzo di Tommaso Pincio: “Panorama”. Libro che inaugura una collana e dà lustro immediato a un nuovo editore (milanese), la NN che ringraziamo per la concessione del brano.


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La Coccoina non muore mai

Coccoina. Uno dei simboli dell’industria italiana, un profumo che inebria di mandorle e fecola di patate. Che incolli o meno finisce per non importare. Estraiamo dal “Immortali. Storia e gloria di oggetti leggendari” (Morellini Editore (che con l’autore ringraziamo per l’anticipazione)) il capitolo che le ha dedicato Luca Pollini (il volume è impreziosito dalle fotografie di Barbara Lei.)





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Asso di monnezza di Ulderico Pesce

Con una tragica contiguità temporale arriva al Teatro Lo Spazio dal 27 settembre lo spettacolo di e con Ulderico Pesce (nella foto di scena) “Asso di monnezza”, i traffici di rifiuti a Roma e in Italia che racconta nuovi e vecchi scandali legati ai rifiuti. Coprodotto da Legambiente e dal Teatro dei Filodrammatici di Milano, narra anche dell’affare Malagrotta a Roma, la discarica più grande d’Europa, e dell’affare degli impianti per lo smaltimento dei rifiuti in mano alle stesse persone da 50 anni. Ulderico Pesce è uno dei più interessanti esponenti di un teatro di impegno civile in Italia. Drammaturgo, attore e regista prosegue la strada del teatro di denuncia. Leggiamo i caratteri descritti dall’autore-attore.


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Piazza del Popolo e Valentino Zeichen

Piazza del Popolo e Valentino Zeichen. In questi versi, il grande poeta, fotografa una delle piazze più belle di Roma non lontano dalla quale viveva.


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Al Cimitero degli Inglesi con D’Annunzio

Al Cimitero degli Inglesi con D’Annunzio. Una delle pagine più famose de “Il piacere”, tra le urne degli Acattolici.




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