Anzio 1962

Un’antologia sui luoghi. 20 per 20 autori. Questo il progetto di “Con gli occhi aperti” (Exorma), per la curatela (vera, presente, partecipata) di Andrea Cortellessa che annota ogni autore con un’intervista finalizzata ad orientare verso l’autore dopo la lettura. Ne diamo anticipazione con questo estratto dal racconto di Francesco Pecoraro dedicato ad Anzio.




[…]

Condividi

Le sagome classiche

Due donne, nel loro inizio creaturale di una giornata di banchetti, mercato che si forma in citazioni greco-romane, busti, golem in attesa di farsi mostra di capi e sottocapi. Un giorno che nasce classico e insieme fantascientifico. Condividi

Semaforo assistito

Sembra un’installazione. Forse è solo uno scherzo, una candid camera da passanti. Che dura qualche giorno. Lo schermo passa da questa posizione all’imbocco delle strisce per l’attraversamento pedonale. Forse è un gioco di ruolo e ognuno fa la sua mossa. Poi ritorna da dove era venuto. Condividi

La RCA a via Tiburtina

La RCA a via Tiburtina. Cosa sarebbe stata l’Italia musicale senza questa etichetta e senza Ennio Melis? Non sfugge a nessuno la questione ma vale la pena leggere questa biografia di un tempo e di dischi. Noi ci fermiamo su un luogo romano. Paradossalmente, romano. In un’epoca in cui i dischi giravano a Milano. Leggete Ennio Melis “Storia della RCA. La grande pentola” (a cura di Anna Maria Angiolini Melis ed Elisa De Bartolo, con una nota di Franco Migliacci) Zona editore.


[…]

Condividi

Ti piace quello che facciamo? Ti prego, spargi la voce!