La dolce Vitti

La mostra La Dolce Vitti al Teatro dei Dioscuri al Quirinale fino al 10 giugno.

“Sono entusiasta di poter essere un’attrice comica così pienamente, spudoratamente, come poche donne forse potrebbero esserlo, proprio perché ho avuto questa esperienza con Michelangelo, con la mia vita, perché sono di temperamento drammatico e allora forse posso veramente ridere su tutto” così Monica Vitti a cui Cinecittà dedica una rassegna fotografica della sua carriera. Multimediale, intensa, vitale. Come l’attrice e la donna che da qualche tempo ha lasciato le scene per colpa di una malattia invalidante e progressiva.

Ma mai la sua aura ha smesso di proiettare luce. Grazie anche alla forza di un cinema (soprattutto quello con Antonioni) ultrastorico e al contempo miliare. Pellicole che hanno segnato un’epoca sociologico, artistica, storica senza mancare di definire un canone che le ha traguardate.

La mostra è accompagnata da un volume in coedizione tra Luce Cinecittà ed Edizioni Sabinae. Il libro è curato da Nevio De Pascalis, Marco Dionisi, Stefano Stefanutto Rosa.

Arricchito dalle testimonianze di: Laura Delli Colli, Giancarlo Giannini, Dacia Mariaini, Carlo Molfese, Silvia Napolitano, Michele Placido, Vincenzo Salemme, Enrico Vanzina

Nella prefazione Irene Bignardi scrive: “Decisamente, almeno sulla scena italiana, è ed è stata una signora in controtendenza. Spigolosa quando le altre erano morbide. Bionda quando le altre erano brune. Sottile quando le altre erano opulente. Accollata quando le altre esibivano i loro ipnotizzanti attributi ai tempi delle maggiorate. Problematica quando le altre erano rassicuranti. Con un’aria altoborghese quando le altre si portavano appresso il familiare profumo dei “tinelli”. Con una voce come carta vetrata di quella fine a contrasto con il cinguettio delle sue colleghe. E capace anche di trasformarsi, di reincarnarsi, di prendersi in giro, film dopo film.

Monica Vitti, che purtroppo non vediamo in giro da molto tempo (e dico “vediamo“ non per amore del plurale maiestatis, ma per esprimere il rimpianto del suo pubblico collettivo, che non la vede da molti anni, appartata com’è per ragioni di salute), Monica Vitti è stata un’attrice singolare e speciale, un’anima divisa in due, una vera attrice capace di funambolici trasformismi…”

La Dolce Vitti
Teatro dei Dioscuri al Quirinale
Via Piacenza, 1
Dal 08 marzo al 10 giugno 2018
da martedì a domenica, ore 10–18




Condividi

Ti piace quello che facciamo? Ti prego, spargi la voce!