Roma città moderna alla Galleria d’Arte Moderna

Roma città moderna. Da Nathan al Sessantotto. Alla Galleria d’Arte Moderna fino al 20 ottobre.

Un tributo a Roma attraverso gli artisti che l’hanno vissuta e espressa. La rassegna di via Crispi ripercorre le correnti artistiche protagoniste del ‘900 con in primo piano la Capitale, da sempre polo d’attrazione di culture e linguaggi diversi. Ideale set per tante tele novecentesche qui in una rassegna unica.

Le oltre 180 opere, infatti, tra dipinti, sculture, grafica e fotografia, di cui alcune mai esposte prima e/o non esposte da lungo tempo, provengono dalle collezioni d’arte contemporanea capitoline, in una rilettura ideale della cultura artistica di Roma.

La tavola cronologica individua un asse che va da Ernesto Nathan, sindaco di Roma passato alla storia (1907-1913) per il tentativo di dare soluzione alla complessa gestione della capitale,e l’anno spartiacque della roma moderna, a caccia di futurro: il Sessantotto.

In mostra opere che riproducono paesaggi e figure con valenze simboliste e decadenti realizzate tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del XX secolo (Duilio Cambellotti, Onorato Carlandi, Nino Costa, Adolfo De Carolis, Camillo Innocenti, Auguste Rodin, Adolf Wildt, Ettore Ximenes, ecc.).

Opere che anticipano quella voglia di rinnovamento e modernità fondamentale per il lavoro degli esponenti della Secessione romana negli anni Dieci (Felice Carena, Nicola D’Antino, Arturo Dazzi, Arturo Noci ecc.), così come per il gruppo dei futuristi e degli aeropittori degli anni Venti e Trenta (Benedetta Cappa Marinetti, Tullio Crali, Sante Monachesi, Enrico Prampolini, Tato, ecc.).

Una parte sostanziale della mostra è dedicata a quella tendenza artistica, per così dire, di “recupero”, spesso teorico oltre che concettuale, dell’antico e della tradizione dell’arte italiana che caratterizza, seppur con distinguo, le molteplici correnti artistiche degli anni Venti-Trenta, dal Tonalismo al Realismo Magico, dalla Metafisica, al Primitivismo, tramite le quali gli artisti “guardano” Roma con un nuovo seppur “antico” sguardo (Giacomo Balla, Giuseppe Capogrossi, Felice Casorati, Emanuele Cavalli, Giorgio de Chirico, Achille Funi, Franco Gentilini, Arturo Martini, Roberto Melli, Fausto Pirandello, Mario Sironi, ecc.).

Si prosegue con l’approfondimento della (giustamente) famosa Scuola Romana che mette insieme una notevole rosa di capolavori dell’arte italiana del Novecento con focus sulle demolizioni che hanno caratterizzato Roma nella distruzione/ricostruzione del centro città e il conseguente, dissennato, sviluppo delle periferie (impossibile non nominare Afro, Mafai e Scipione), per immettersi nella fase della figurazione e dell’astrazione che ha caratterizzato la cultura post-bellica degli anni Quaranta, Cinquanta e primi Sessanta (Renato Guttuso, Leoncillo, Carlo Levi, Gastone Novelli, Achille Perilli, Giulio Turcato, Lorenzo Vespignani, Alberto Ziveri, ecc.).

Chiude la rassegna la Roma della Pop Art cittadina e delle sperimentazioni concettuali della seconda metà degli anni Sessanta che hanno definitivamente dilatato il centro dell’arte e del pensiero artistico di Roma, da Roma oltre la stessa città, per un afflato internazionale (Franco Angeli, Mario Ceroli, Tano Festa, Mario Schifano, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Mimmo Rotella, ecc.).

Generosi gli apparati didattici affiancati, in ciascuna sezione, da strumenti multimediali realizzati in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Roma e l’Istituto Luce.

Galleria d’Arte Moderna
Dal 29 marzo al 28 ottobre 2018
Da martedì a domenica ore 10.00 – 18.30
Chiuso lunedì e 1 maggio
Biglietto d’ingresso
Intero: € 7,50
Ridotto: € 6,50




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