Semaforo assistito

Sembra un’installazione. Forse è solo uno scherzo, una candid camera da passanti. Che dura qualche giorno. Lo schermo passa da questa posizione all’imbocco delle strisce per l’attraversamento pedonale. Forse è un gioco di ruolo e ognuno fa la sua mossa. Poi ritorna da dove era venuto.

Roma bella Roma brutta

“Roma è così: Roma bella Roma brutta, Roma bella Roma brutta, Roma bella Roma brutta” ha ripetuto oscillando il capo ritmicamente, ora a destra ora a sinistra come volesse sbloccare qualche dolore della cervicale.

Una pagnottella verso Termini

È seduta davanti. Siamo su un treno che porta a Roma Termini da Ciampino dove sale. Con studiata tempistica mangia una pagnottella – più larga di un panino – nel tempo esatto in cui il convoglio fa ingresso nell’ultima stazione. I morsi sono lenti, come se calcolassero le distanze. Ogni tanto l’indice spinge il prosciutto Leggi di piùUna pagnottella verso Termini[…]

Sandro

Il marmoraro era il lavoro jolly. Doveva saper fare tutto. Prima c’erano tanti mestieri intorno al marmo: sbozzatori, lucidatori… Ognuno aveva la sua importanza, il suo ruolo unico. Nel marmo c’è tutto e tutto nasce dallo sguardo. Capire le venature, conoscerlo. Sono cose che impari guardando. E facendo. Io ho seguito mio padre. Ho abbandonato Leggi di piùSandro[…]