Dammi la mano e sorridi

La nostra strenna di Natale. Una lettera famigliare, nella tradizione classica del genere, dedicata da me anni fa in una forma privata a mia madre. Fu scritta nel 2005 (e letta a lei nel Natale 2007, due mesi prima che morisse) ma nel corso degli anni è diventata un testo autonomo e meno privato anche forse con una sua impudicizia. Voluta, resistente, che pesa un modo di vedere la vita e i sentimenti con coraggio e una buona dose di civismo. Di cui i sentimenti sembrerebbero naturalmente privi. E non lo sono. Si intitola “Dammi la mano e sorridi” che allude come si sa a una canzone. Nella lettera in qualche modo si parla di sentimenti ma anche dell’atto del cammimare, della malattia e della morte, attesa e disattesa. E di Roma. Qui estraiamo una parte dedicata, appunto, a Roma. Il resto lo potrete leggere qui.





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Catilina

Si può morire prima di morire? Si può. La biografia di Catilina (“Catilina. Ritratto di un uomo in rivolta”, Marsilio) scritta da Massimo Fini ci consegna un quadro sfaccettato per non chiuderla lì con un “nemico assoluto” o “il traditore dei traditori” e bona. Un estratto per cui ringraziamo autore ed editore.


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L’affaire Don Mortara

L’affaire Don Mortara – ora in un libro Giuntina – ha qualcosa di mefistofelico pur aleggiando tra tonache e incensi. Il conflitto d’interessi tra bene e male non poteva sfuggire l’interesse di Steven Spielberg che si prepara a trarne un film.


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28 giugno 1979, Castelporziano

28 giugno 1979, Castelporziano. Un giorno e un luogo (un evento) da ricordare, una “Proprietà perduta” di cui rendiconta Franco Cordelli che di quell’evento – il Festival internazionale dei poeti – è stato testimone, organizzatore ed evangelista.


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Alfonso Gatto

Pubblichiamo un estratto da “Salerno e il poeta con la valigia” di Francesca Bellino, documentario radiofonico su Alfonso Gatto e la sua città. Il racconto che ne fa l’autrice fa parte del ciclo di “TreSoldi” e andrà in onda fino a venerdì, su RadioRai3.



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