Gabriella Sica, dai ponti di Roma

Gabriella Sica, dai ponti di Roma punta il compasso dei suoi versi e traccia la linea dei quartieri in cui ha abitato.




Se piantasse la punta di un compasso
come un piede fisso
dove si muove l’acqua crespa
giusto al centro
del fondo fangoso del fiume
vicino al Ponte del Risorgimento
e con la stessa apertura
ruotasse l’altra asta su tre punti
le tre case dei tre quartieri
che ho abitato a lungo
per quasi tutta la mia vita
potrebbe un cerchio perfetto cerchiare
come una corona
sulla mia cartografia di Roma
e finire dove ho il mio inizio
e il mio scrivere circolare.

24 luglio 2016

Gabriella Sica, a Roma, negli anni Ottanta nei pressi di Ponte Sisto e della sua abitazione in vicolo del Bologna, in una foto di Toni Garbasso

Gabriella Sica, a Roma, negli anni Ottanta nei pressi di Ponte Sisto e della sua abitazione in vicolo del Bologna, in una foto di Toni Garbasso

Gabriella Sica (Viterbo, 24 ottobre 1950) ha pubblicato diverse raccolte di versi tra cui “Poesie familiari” (Fazi, 2001, Premio Camaiore, finalista Premio Metauro e Premio Frascati) e “Le lacrime delle cose” (Moretti & Vitali, 2009).