InFucina – Portuense

InFucina, pizza come non ne avete mai mangiata.





Ecco, quando mi portano al ristorante in genere pagano loro – gli uomini intendo. Sarò all’antica ma è così. In genere, tanto per capirci, non mi permetto mai di scegliere. Mi piace che ognuno scelga il locale in base alle sue disponibilità. E, vi assicuro, che non sono tante le donne che, come me, non fanno selezione. Così quando P. mi ha portato a InFucina, che non conoscevo, ho pensato che fosse una pizzeria come le altre. Vuoi anche per la zona non precisamente chic. Ma la sorpresa, le sorprese, si sono succedute nel tempo. Prima una carta ricca di ingredienti con una colonna di destra non proprio da pizzeria. Poi una slurposa lista di birre artigianali. Infine, una entrata sfiziosissima: due quadratini di pasta cresciuta fritta col pomodoro.

Il servizio mi è sembrato davvero delizioso. A me personalmente piace poi quando i proprietari girano per i tavoli: lo trovo coraggioso e responsabile. Anche quando alle volte è solo mellifluo. P. mi ha preso la mano – era un gesto un po’ audace ma d’altronde io forse avevo allungato un po’ troppo il braccio sul tavolo che era abbastanza grande (anche per contenere il piatto al centro come usa qui dove l’assaggio e la condivisione sono un po’ la regola delle portate) – e mi ha chiesto se mi piaceva. E io “sì” ho detto. Senza ritrarre il braccio ma senza ricambiare confidenza. Non mangiavo con troppo appetito ma mi forzavo. Anche un po’ per far vedere che sì ero contenta ma neanche troppo. La pizza alla mortadella era buona anche se il salume aveva un po’ di aria sfiata. Ma quella pomodoro e mozzarella di bufala aveva un’aria sublime.

 

In genere l’impasto mi è sembrato molto leggero (e, dopo, avrei detto digeribile). Sono entrate altre coppie e molti gruppi. I tavoli liberi erano allestiti per 8 o 10 persone. Ho capito che forse InFucina è più un ristorante “collettivista”. Ti siedi e ordini pizze in quantità. In gruppo.  Poi dividi la spesa. Hai preso un po’ di tutto e sei contenta. Tu, donna, perché spizzichi senza mangiare. Ma con gusto. Tu, uomo, perché mangi quello che non mangia la donna ma con la soddisfazione del gourmet che in pizzeria è una cosa un tantinello rara. Mi spiego? Mi spiego.

Eppure P. credo che abbia pensato di fare colpo portandomi in un locale apparentemente ordinario – anche se la sala interna aveva qualche piccolo vezzetto tipo un oggetto centrotavola – ma dal gusto raffinato. Aveva ragione? Bisognerebbe sapere il seguito.

InFucina – Via Giuseppe Lunati, 27 – tel. 06.5593368