L’Islanda di Grimr

Islanda 1783. “La saga di Grimr”. Il libro di Jérémie Moreau che ha incantato Angoulême 2018.

1783. L’Islanda, sopraffatta dalla povertà, è sotto il giogo della Danimarca. Il destino di Grimr, che è diventato orfano a causa di una eruzione vulcanica, è ancora più crudele in questo paese in cui l’uomo viene definito principalmente dal suo lignaggio. Forte come pochi eroi delle saghe si muove tra le matite allusive e precise di Moreau con agilità cinematografica.

Le scene ce lo mostrano, tremante o furioso con la vividezza della macchina da presa. Anche i paesaggi dell’isola nordica sono di inconsueta poesia trasformativa.

Jérémie Moreau ha ricevuto il Young Talent Award nel 2012 ad Angoulême. Lavora nel cinema d’animazione come character designer, ma prosegue in parallelo la carriera fumettistica. Ha creato La saga di Grimr da autore completo e ha conquistato il Fauve d’Or nel 2018 come Miglior Album al Festival di Angoulême. Eccovene tre tavole.




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