Mettere il bacio al muro

Estraiamo dal nuovo “Quello che i muri dicono. Guida ragionata della street art della capitale” (iacobelli) di Carla Cucchiarelli da cui estraiamo alcune immagini e un brano dedicato a un bacio mai dato. Quello di tvboy tra Trump e Francesco.


Tvboy
via del Banco di Santo Spirito Bacio Trump – papa (scomparso)

Papa Francesco con l’aureola che bacia un Trump in versione diavoletto. Sulla cinta dell’abito del papa, quasi nascosta, in italiano e in inglese, la massima che accompagna il murale: “Il buono perdona il cattivo”, seguita dalla firma dell’autore. Bisogna avvicinarsi con attenzione per vederla. Si tratta di Tvboy, artista siciliano trapiantato a Barcellona, che fa il suo ingresso nella street art capitolina accompagnato dalle telecamere di un quotidiano, quando mancano due settimane all’incontro tra il pontefice e il presidente americano, il 24 maggio del 2017.

Un appuntamento che ha fatto parlare, dopo la secca condanna di Bergoglio alla politica anti immigranti di Trump e l’ipotesi di un muro tra Messico e Stati Uniti.

Tvboy sogna un bacio riparatore e consolatorio tra i due, ma sa anche che il suo poster farà discutere. «Amo ascoltare le reazioni della gente» dice convinto. Roma è per lui «la galleria a cielo aperto più bella del mondo», sceglie dei personaggi chiave per entrare in contatto con i cittadini, individua il Centro storico come spazio deputato per farsi conoscere. Il bacio mai dato così trova la sua cornice ideale in via del Banco di Santo Spirito, vicino al Vaticano ma non troppo: la strada si affaccia sul lungotevere, basta poi attraversare il ponte pedonale per arrivare a Castel Sant’Angelo.

È un angolo molto amato dai turisti. Il diavolo e l’acqua santa, come i passanti definiscono il murale sorridendo, troverà spazio anche sui quotidiani e le televisioni straniere, prima di scomparire per sempre dal muro. Al suo posto è rimasto solo l’alone dell’opera.




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