Posata e costumata

Posata e costumata. La fotografia di una volta era così.


Posata e costumata è anche questa foto. Trovata in un mercatino. La donna è su una sedia con delle volute a intarsio. Il vestito scende perfetto come a imitazione di un gruppo scultoreo più che il suo contrario.

L’acconciatura perfetta, il viso moderno. Le labbra una parentesi calma, il vestito accollato seriosamente.

Lui sembra seguire la lettura di lei a sostegno o a richiesta. Il testo sembra quasi un atto di forza normante lì tra quelle dita che sfuggono al guanto.

Posata e costumata era la fotografia di una volta. Guardare o non guardare l’obbiettivo faceva poca differenza se si era consapevoli del fotografo.

Sempre lui, il baffone, il capello con le onde perfette, la posa leggermente cingente ma senza enfasi affettiva. Il tavolino piccolo, misera base.

Posati e costumati. Senza tradire interessi, senza mostrare cedimenti. Dritti a stelo come le ninfee a ombrello.

Posati e costumati.