• Omaggio a Carella e Zeichen al Teatro India

    VISSI D’ARTE, VISSI D’AMORE – SIMONE CARELLA e VALENTINO ZEICHEN Teatro India, 21 dicembre 2017, ore 21 (ingresso libero).

    Valentino Zeichen (c) Dino Ignani

    Ideazione e progetto: Marta Zeichen e Elettra Carella Pignatelli
    Conduzione: Edoardo Camurri
    Proiezioni Video e Foto: Dino Ignani
    Improvvisazione musicale Luca Venitucci

    Saranno presenti in sala
    Ulisse BENEDETTI, Daniele BOLLEA, Maria BOSIO, Nicoletta BRASCHI, Franco CORDELLI, Andrea CORTELLESSA, Fabrizio FANTONI, Giulio FERRONI, Maria Ida GAETA, Matteo GARRONE, Emanuele GIGLIO, Graziano GRAZIANI, Angelo GUGLIELMI, Stefano MALATESTA, Emanuele MARCHETTI, Sophie MARLAND, Pio MONTI, Carlotta NATOLI, Achille Bonito OLIVA, Luigi ONTANI, Paolo PELLICCIA , Aurelio PICCA, Sacha PIERSANTI , Gilda POLICASTRO, Guidarello PONTANI, Franco PURINI, Lidia RIVIELLO, Mario ROMANO, Fabio SARGENTINI, Gabriella SICA, Romano SCAVOLINI, Marco SOLARI, Alessandra VANZI.

    “A Simone, mio inventore registico nelle rappresentazioni passate – persiste-, anche in quelle future.” Dal suo amico Valentino

    Vissi d’arte, vissi d’amore – La serata renderà omaggio a Valentino Zeichen e Simone Carella a poco più di un anno dalla loro scomparsa.

    Il loro è stato un legame di amicizia e un sodalizio artistico iniziato nel 1967 nella cantina del “Dioniso” fondata da Gian Carlo Celli. Seppur nella diversità della loro espressione artistica, Carella, inventore del teatro immagine e animatore instancabile della scena dell’avanguardia romana, e Zeichen il poeta scienziato per la sua capacità di scandagliare la Storia e la Scienza e dar loro un ordine poetico, si sono scelti e sono stati il Poeta e il suo Regista.

    Vissi d’arte, vissi d’amore, per citare Puccini da entrambi molto amato, ma soprattutto esprime la loro visione dell’Arte, vissuta in senso totale tanto da impregnare ogni aspetto della loro vita, sempre.

    Instancabili camminatori, esploratori curiosi della realtà, hanno eletto la città eterna a protagonista della loro ricerca artistica, unico soggetto valido da rappresentare. E se non Roma quale palcoscenico più adatto per tale rappresentazione della varietà umana?

    La Realtà, attraverso il loro sguardo, ci viene riconsegnata servita sul vassoio della sperimentazione, in formato atomico. Perché se è vero che la poesia di Zeichen può essere definita “scientifica”, anche il percorso artistico di Carella è stato influenzato dalle proprietà fisiche della luce. Entrambi quindi, hanno lavorato sulla percezione della realtà e sulle sensazioni fisiche che produce l’Arte.

    La serata renderà omaggio all’aspetto più intimo delle passioni, delle fonti d’ispirazione che hanno influenzato il lavoro di Carella e di Zeichen, ma sarà anche un omaggio al lungo sodalizio che li ha visti insieme animare la scena artistica romana (e non solo) a partire dalla fine degli anni Sessanta.

    Edoardo Camurri accompagnerà questo viaggio emozionante in veste di amico e di profondo conoscitore del lavoro di entrambi.

    Iaia Forte aprirà la serata leggendo un estratto tratto da “Matrigna” di Valentino Zeichen, la cui regia (ultima) venne fatta da Simone Carella nel settembre 2016 in ricordo dell’amico da poco scomparso.

    Carlotta Natoli renderà omaggio a Victor Cavallo, amico di entrambi e attore simbolo dell’universo artistico di Carella.

    Paolo Sassanelli e Totò Onnis, leggeranno alcune poesie di Zeichen e dei brani conservati nell’archivio Carella.

    Emanuele Marchetti leggerà alcune poesie di Zeichen e di Ciro de Pers, poeta secentesco amato da entrambi.

    Il racconto e le testimonianze di amici e artisti verrà intervallato alla proiezione di video e fotografie di repertorio. Inoltre saranno proiettate delle scene tratte dal documentario “L’altro Teatro” di Maria Bosio e Nico Garrone, sicuramente l’opera video più completa sull’avanguardia romana a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta dello scorso secolo.

    In chiusura, Diego Ribon e Thomas Trabacchi leggeranno il testo, “La borsa della Storia vista dal cielo. Vladimir Majakovskij incontra Sergèj Esenin” In questo lavoro Zeichen immagina un incontro tra i due poeti alle Porte del Paradiso e fu lo stesso Carella a curarne la regia per la RAI Radio 3 nel 2005.

    Quasi a voler immaginare anche noi un incontro postumo tra Zeichen e Carella alle porte del Paradiso…




  • obituaries

    Alive poet society a Castelporziano

    Cosa è successo a Castelporziano tra il 28 e il 30 giugno 1979? Kermesse woodstockiana in settenari? Versi liberi nei cannoni? Cannoni tout court? O forse solo una “Alive poet society” che si ritrova speranzosa e vitalistica tra le dune del mare romano? Lo scopriamo attraverso uno degli animatori delle giornate del primo Festival internazionale dei poeti, Simone Carella, che fa da introduzione alla sbobinatura di quell’happening in un libro appunto di Simone Carella con Paola Febbraro e Simona Barberini, “Il romanzo di Castelporziano. Tre giorni di pace, amore e poesia” (Stampa Alternativa), di cui vi proponiamo inoltre un paio di pagine e una carrellata di foto di Piero Varroni (lui, autori ed editore congiuntamente ringraziamo). Ma iniziamo proprio dalle foto.