Trapizzino – Testaccio

La street food di Trapizzino a Testaccio.




Se è vero che io sono una che in piedi non mangia. Una che preferisce la tavola e la galanteria, le tovaglie fiorate e i tovaglioli piegati a forma di cigno. Sono pur sempre una dotata di buon gusto o almeno spero, per voi sopratutto. Una che mangiando mette davanti il cibo, le materie, e ancor prima i preparati. Sono una, per chiudere, a cui piace mangiare bene.

Ecco, da Trapizzino si mangia bene. Le quantità gestitevele da sole – scusate se parlo alle mie lettrici ma tra noi ci si capisce – perché non è posto da diete. Carboidrati uber alles, e condimenti non da tisanoreica ma vivaddio fatevela una taschetta di pan-pizza ripiena di lingua in salsa verde o coda. Vedrete se poi non vi toccherà dire “grazie Ilenia”.

Io amo l’untuoso genovese – se devo mori’… Ma mi piace anche la semplicità della misticanza di verdure o della caponata fredda (tanto per stare leggere). Le polpette mi fanno ricordare i nonni e mi fanno venire la lagrimuccia. The same per gli involtini.

Il genio di questa lampada calorica pare si chiami Stefano Callegari. Di Trapizzino ne ha aperti altri ma a me capita più facile di finirci sulla via di Damasco del cinema Greenwich o del Teatro Vittoria, qui a Testaccio un quartiere che amo almeno quanto la Maggica Roma forse per il suo esserne il facente funzione. Quanto Garbatella? Sì, tanto quanto. Io so una di quelle tifosette che se fanno ardite, lo ammetto, come in questo vecchio inno e in questo filmato dove si vede quanto era bello quel campo storico ora lasciato ancora una volta all’incuria della memoria cittadina.

Mi diverte vedere i ragazzi che trasportano i trapizzini in giro per le case tutti appostati nei giardini davanti alla chiesa di santa Maria con i loro bauletti termici. Lì, su una di quelle panchine sarebbe il posto ideale per mangiare il trapizzino ma visti certi rischi di sbrodolamento meglio non rinunciare al trespolo alto e alla mensola interna (sempre che li si trovi liberi visto il poco spazio). Meglio poi accompagnare il tutto con una buona birra artigianale o una di quei due o tre marchi italiani che non stanno facendo rimpiangere la perdita di brand più storici ma ormai (s)venduti. Eh sì I’m very traditional.

Trapizzino Testaccio – Via Giovanni Branca, 88 – tel. 0643419624