Una balena nel cielo della street art

Una balena nel cielo della street art. Con lei una madonna cinese, un Depero australiano, un bambino che guarda il cielo. Il mondo non ha mai creduto tanto nell’urbanizzazione da quando un gruppo di artisti ha deciso di modificare il segno delle città intervenendo negli spazi comuni. Ogni rivoluzione parte da un’azione non condivisa. La realizzazione delle rivoluzioni riguarda la loro capacità generativa (e non degenerativa). Anche in arte è così. La prova è in questo progetto di arte ascensionale romano, alla borgata di Tor Marancia, che ha invece la fortuna di essere frutto ben voluto di una rivoluzione programmat(ic)a.

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Aperture: 2Camera: G620S-L01Iso: 400Orientation: 1
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Agisce in un’area di abitazione post-sventramenti fascisti (a una delle immagini di quel tempo è dedicata un’opera). Che sorge su un’area bonificata. E, a pensarci bene, gli elementi di “transizione” sono più di uno già così.

Gli artisti coinvolti in questa installazione complessa sono: Jaz – Philippe Baudelocque – Best Ever – Danilo Bucchi – Satone – Domenico Romeo – Diamond – Matteo Basilé – Clemens Behr – Seth – Lek & Sowat – Moneyless – Reka – Mr Klevra – Gaia – Alberonero – Jerico – Pantonio – Caratoes – Guido Van Helten – Vhils – Brad Downey.

big city totale

Dicevamo arte ascensionale, vuoi per la scelta delle 22 pareti verticali agite delle undici palazzine del comprensorio di via di Tor Marancia 63, vuoi per la natura di alcuni interventi in cui il cielo pesa più di altri anche metaforicamente. O ironicamente.

Siamo poi in un luogo in cui – ed è un altro segno di transizione – la Tor(rre) del nome è evaporata e mai prova ulteriore può essere l’installazione dedicata a un famoso artista cinese dissidente ormai ologrammatico e plotterato da Basilé su una fiancata di palazzina (e poi evaporato anch’esso con un acquazzone).

big-city-life

Di tutto il resto per fortuna c’è traccia, all’aria aperta e in questo bel catalogo edito ora da Castelvecchi “Big City LifeTor Marancia” di cui sarà bene citare gran parte dei credits (si sa i libri d’arte sono un oggetto di pregio ma anche di costo, oltre che di competenze multiformi): dagli autori Francesca Mezzano, Stefano Santucci Antonelli e Gianluca Marziani al progetto 999Contemporary, al Comune di Roma, alla Fondazione Roma. E lo sponsor Sikkens (si sa, senza vernice…).