poesie

Lamento romano

Lamento romano. Continuano le fotopoesie di Dolce&Gentile. (Giuseppe Dolce – poeta e cantautore – e Vincenzo Gentile – fotografo e grafico).

LAMENTO ROMANO
Che rimarrĂ  di noi? Forse il ritratto
con tanti fiori e neppure una ruga
che i nostri figli serberanno in cuore,
continuamente ritoccato fino
allo stravolgimento radicale;
certe strutture, un tempo assai solide,
ridotte a fondamenta, anzi a rovina;
pettegolezzi e discorsi ufficiali
ugualmente insinceri gli uni e gli altri;
il nostro nome misterioso, forse.
Nulla di tutto questo ci dispiace:
sono dolori che mettiamo in conto.
ArriverĂ  il momento che nessuno
ci chiamerĂ  piĂą padri e neanche nonni:
questo è il dolore che non si sopporta,
sapere che saremo solo “Antichi”.




Le canzoni di aka Giuseppe Dolce, cantautore romano, sono ispirate a quello che succede nella vita, a Paolo Conte, a Tom Waits, a Enzo Jannacci, alle canzoni italiane dimenticate, ai blues indimenticabili e alle melodie nascoste tra le corde della chitarra.