Greetings from Fiumicino

La Fiumicino degli NCC che aspettano con i cartelli nel flusso degli arrivi. L’aeroporto dei flussi di coscienza delle interminabili attese.





Il Leonardo statuario. Luci alte sparate nei miei occhi. Una selva di cartelli enormi. Il granito ovunque. Italians punti di ristoro. Negozi su negozi per rilassare le eventuali lunghe attese. Monitor che ad ogni battito di ciglia si trasformano in un’altra lingua.

E poi…I cartelli degli autisti NCC. I nomi più vari e improbabili scritti su carta o sullo schermo di un tablet. I cartelli tenuti diligentemente ad altezza petto. A volte per stanchezza li appoggiano sul petto stesso incamiciato e incravattato. Non sembrano uomini d’affari ma piuttosto persone vestite a festa, pronte ad andare al matrimonio della cugina…chissà. Invece stanno lì ferme.

A volte basta una valigia smarrita e la loro attesa diventa eternità. Ma la fonte della loro pazienza sembra inesauribile. Ed eccoli giorno e notte a piantonare quell’uscita. E intanto scambiano furtive chiacchiere in romano con i tanti colleghi come loro assiepati dietro quella linea che è vietato oltrepassare. Poi arrivano le onde. Gli aereomobili rovesciano sul suolo italiano una massa di gente eccitata o stordita (a seconda del fuso orario e dello stato d’animo) che invade lo spazio con un’incredibile varietà linguistica, fisica, comportamentale. E quelli che indossano gli abiti della loro tradizione sono un sogno esotico! Ma ci sono anche le infradito a gennaio, i cappotti ad agosto e un’altra serie di amene surrealita’.

È arrivato il cliente con il suo valigione e l’autista fa lo switch dal romano all’inglese creativo. Un inglese oserei dire anche combattivo perché non si arrende di fronte al ‘non capisco’ e raggiunge in qualche modo l’obiettivo della mutua comprensione.

Salga in macchina dottò…andiamo alla conquista di Roma.

L’aeroporto di Fiumicino fu ufficialmente inaugurato il 15 gennaio 1961, ma il primo volo avvenne la notte prima ed era un Lockheed Constellation della TWA proveniente dagli Stati Uniti. Iniziò con due sole piste, oggi ha quattro terminal. Nasce per dare respiro a quello di Ciampino limitato nell’espansione. Le prime ricerche di un’area adeguata risalgono al 1947.