• flânerie e viaggetti

    Il Cinema Palma a Trevignano

    Salutiamo l’uscita di “Buio in sala. Guida breve ai cinema romani” di Stefano Scanu (Giulio Perrone Editore), una piccola rassegna di sale scritta come un racconto personale. In questo testo il piccolo cinema Palma di Trevignano sul lago di Bracciano.




  • flânerie e viaggetti

    Un ineludibile fatto statistico

    Approfittiamo della bellezza del palazzo dell’ISTAT – l’Istituto Nazionale di Statistica – di via Balbo per anticiparvi un estratto dal romanzo per racconti “Italia” di Fabio Massimo Franceschelli in uscita (il 5 maggio) per la Del Vecchio. In un caso come nell’altro, è il caso di dire che “la statistica governa la vita della gente”.




  • flânerie e viaggetti

    Glicine

    Roma e il glicine: una piccola galleria fotografica.




    Da quando vivo a Roma (ed ho sempre vissuto in centro) non mi è mai mancata la natura. Sarà perché i parchi sono tanti o perché l’erba (‘l’erbaccia’) cresce rigogliosa e indisturbata ai piedi delle mura aureliane o nel dissesto dei marciapiedi. O sarà perché l’odore della primavera ti entra all’improvviso nelle narici sfidando lo smog. E alzi gli occhi e sulla tua testa pende una pioggia di fiori.

    I fiori che penzolano dalle mura circondanti i villini romani sono di diversa foggia e odore ma in questo post fotografico vorrei ricordare un fiore il cui nome è anche un colore. È il glicine un trionfo visivo di viola verde e blu che per semplicità definiamo ‘lilla’. Il nome scientifico è Wisteria ed è importazione dei viaggi inglesi nell’estremo Oriente – Cina (lì la chiamano zi teng, vite blu) e Giappone – del 1816 (l’esemplare più antico si trova a Londa a Kew Garden). La parola Italia glicine deriva dal greco glikis che evoca la dolcezza del suo profumo. I suoi fiori simboleggiano amicizia, longevità ma pure gli amori turbolenti di questa stagione primaverile. Per i giapponesi significano preghiera ed equilibrio.

    Ho scattato per voi delle immagini in giro per la città. Queste.