Prima che ci scivolino i bambini esce dalla notte tra buste di supermercato il sonno di un uomo. Il capo calvo dal lato della discesa, lo sguardo alle stelle della notte e alle prime luci dell’alba.
Scivolare nel sonno


Prima che ci scivolino i bambini esce dalla notte tra buste di supermercato il sonno di un uomo. Il capo calvo dal lato della discesa, lo sguardo alle stelle della notte e alle prime luci dell’alba.

Sembra un’installazione. Forse è solo uno scherzo, una candid camera da passanti. Che dura qualche giorno. Lo schermo passa da questa posizione all’imbocco delle strisce per l’attraversamento pedonale. Forse è un gioco di ruolo e ognuno fa la sua mossa.…

“Roma è così: Roma bella Roma brutta, Roma bella Roma brutta, Roma bella Roma brutta” ha ripetuto oscillando il capo ritmicamente, ora a destra ora a sinistra come volesse sbloccare qualche dolore della cervicale.

È seduta davanti. Siamo su un treno che porta a Roma Termini da Ciampino dove sale. Con studiata tempistica mangia una pagnottella – più larga di un panino – nel tempo esatto in cui il convoglio fa ingresso nell’ultima stazione.…

Nessuno a Nessuno scrive. La barba e i capelli lunghi più di un metro, disegna strane crittografie su fogli A4 piegati per lungo. Simboli sempre uguali, ripetuti. Quasi gli stessi, di foglio in foglio. Piccoli anelli nella prima metà, il…

La metro A la culla, il giovane fidanzatino con la guida della città la sorregge. Il sonno è quello dei bambini. Abbandonato, con il collo piegato, secondo la legge della gravità. Nella faccia del ragazzo è dipinto il terrore. Forse…