Trastevere – Mammò

Posted by ilenia battista | mangiare/bere

A Trastevere tanto ci capiterete. Magari un po’ di corsa tra un cinema e un locale. E dunque perché no un panino da Mammò?


Guido prende nota

Posted by redazione | hr

Guido prende nota e scrive GUIDO a stampatello e ancora e ancora. GUIDO. E poi giù una crittografia dove si ripete FARFALLE FARFALLE FARFALLE FARFALLE FARFALLE FARFALLE FARFALLE FARFALLE FARFALLE FARFALLE FARFALLE FARFALLE FARFALLE FARFALLE FARFALLE FARFALLE FARFALLE FARFALLE FARFALLE FARFALLE FARFALLE FARFALLE FARFALLE FARFALLE FARFALLE FARFALLE FARFALLE FARFALLE. La parola FARFALLE nella sua serie infinita, FARFALLE schiacciate in lettere lì sul foglio come se avesse paura che potessero poi volare. Come se le avesse volute contare. E poi scende dalla metro.




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Ecco, siamo alla fine della “Sindrome della Porta Chiusa”. Ovvero, l’attesa dell’ostentata fine programmazione dei cinema d’estate. Quella per cui si arriva a luglio (spesso anche a un tardo giugno) ed ecco comparire il cartellone CHIUSURA ESTIVA. Qualcun’altro accampa un pretestuoso e lungimirante PROSSIMAMENTE.


Da un racconto di Matilde Serao – “Un suicidio (Julian Sorel)” – tratto dalla raccolta “Gli amanti”: una passeggiata per Roma in cui il vagare segue i tormenti della mente.